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7Us

7 amici, 7 soci, 7 professionalità diverse... + una morbida Mascotte.
7 come le note musicali, che se sai suonarle puoi dare vita a sinfonie uniche.
7 come le virtù, perché nel nostro lavoro noi ci mettiamo l’anima.
7 come i peccati capitali, che se la vita un po’ non sai godertela... beh, che gusto c’è?
7 come i colori dell’arcobaleno, quando il tesoro alla fine della tempesta te lo sei davvero meritato.
7 come i Poeti delle Pleiadi, perché consideriamo il nostro lavoro pura poesia.
7 come le meraviglie del mondo… ok forse ora stiamo un po’ esagerando, ma del resto, nella cabala il 7 rappresenta la capacità di realizzare il magico nel quotidiano.

Attraverso la creatività e il design, abbiamo un preciso obiettivo: studiare e realizzare il progetto di comunicazione perfetto per ogni cliente, portando un pizzico di magia all’interno di ogni realtà.
Quando il lavoro è sinonimo di passione, ogni progetto diventa una sfida, ogni cliente viene considerato unico, ogni servizio da realizzare rappresenta uno stimolo a migliorarci e confrontarci con le nostre capacità.
Abbiamo 7 professionalità distinte ma complementari, per un know how che è una ricchezza da mettere al servizio dei nostri clienti. Il nostro valore aggiunto è la creazione di contenuti testuali e fotografici, parole e immagini che si intrecciano e creano un tutt’uno con codice html e grafica.

Fabio

Fotografo

Ed eccoci qua, finalmente. Questo progetto era nella mia testa da talmente tanti anni, che, quando ci penso, mi sembra di ricordare un vecchio amico, le avventure vissute insieme, i momenti di gioia, quelli difficili, le paure, le speranze. Visualevent è un’idea che è nata con me nel 2009, un progetto che aveva un preciso protagonista: la fotografia. La mia vera, grande passione (non posso dire unica se no mia moglie mi strozza). Ed è cresciuto negli anni diventando sempre più concreto, prima con Dario e Cristina, i miei 2 bracci destri - two is meigl che uan - per trovare nuova forma con l’arrivo di Simone e trasformarsi poi ancora, diventando l’agenzia di comunicazione che è oggi, con l’arrivo di Paola, Chiara e Nicholas. E adesso, che posso finalmente guardarmi indietro, quando, in un minuscolo studio fotografico muovevo i miei primi passi nel mondo della fotografia, sorrido, ripensando alla paura di non farcela, alla passione che mi muoveva e che mi diceva “devi farcela”! La fotografia in questo percorso è stata la mia maestra, la mia musa, la mia ispirazione, la mia forza. E ho sempre cercato di darle onore, trasportando il mio amore per questo lavoro in ogni scatto che faccio.

Dario

Web Developer

Il primo contatto ravvicinato con la programmazione l'ho avuto a 12 anni, quando i miei genitori mi comprarono il mitico Amiga 500 che, oltre ai vari videogiochi, comprendeva anche un software per sviluppare in linguaggio "Amiga Basic”. Pensare di potermi creare da solo programmi e giochi sembrava la cosa più cool del mondo, quindi senza manuali e senza internet (erano i primi anni ‘90!) sono riuscito a realizzare i miei primi piccoli programmi. Da qui è nata l’idea di iscrivermi a una scuola tecnica per ragionieri-programmatori. Nel frattempo si erano diffusi i PC e anche nuovi linguaggi di programmazione. La grande rete stava timidamente cominciando a emergere ed io iniziavo a interessarmi anche ai linguaggi web, realizzando il mio primo sito web personale. Dal 2010 faccio parte di Visualevent, la realtà che ha dato il via a un nuovo capitolo della mia vita professionale che continua ancora oggi. Posso dire che amo il mio lavoro forse perché non lo vedo come un lavoro, è più un misto fra una sfida e un gioco. La mia soddisfazione si concentra nel vedere il progetto finito, dove tutto funziona come dovrebbe, dove il codice è chiaro e pulito, il cliente ha ottenuto esattamente quello che voleva e l'utente interagisce senza problemi. Ecco, credo che stia soprattutto qui la nostra sfida, quello che ci differenzia dagli altri.

Cristina

Fotografa

Fotografia e arte, fotografia e moda: nella mia mente il percorso che avrei voluto compiere a livello lavorativo è sempre stato chiaro, fin dai tempi del liceo artistico. Una passione profonda, che è poi esplosa durante gli anni dell’Università, all’Accademia delle Belle Arti di Brescia, durante i quali ho frequentato il corso di Fotografia. L’amore per la moda e per l’arte hanno determinato una precisa direzione nel mio essere fotografa: attenzione e cura per i dettagli, continua ricerca dello scatto e della posa perfetta, per trasmettere attraverso le mie immagini un messaggio definito e ricco di significato. Subito dopo la laurea, sono entrata a far parte del mondo Visualevent: nella fotografia ho voluto trasportare la mia attitudine, per raccontare l’amore attraverso l’arte, strizzando l’occhio al mondo fashion, per dare vita a scatti dal taglio attuale e dal fascino senza tempo. Non solo matrimoni ovviamente, ma anche servizi fotografici per brand di abbigliamento, still-life per cataloghi di aziende clienti, set all’aperto o in spazi chiusi, in cui a parlare è sempre il mio amore per la fotografia.

Nicholas

Fotografo

Click, click, sdeng, sdeng... il mio interesse per la fotografia nasce dai tempi dell’università quando tra picozze e trowel mi sono ritrovato a fare il fotografo da campo negli scavi archeologici. Riprodurre in modo pulito e preciso, documentare, fotografare il reale senza artifizi pur mantenendo il mio stile. Con la laurea in Archeologia in tasca e la macchina fotografica sempre al collo ho continuato perfezionandomi in IED con un master in fotografia diretto da Silvia Lelli e Roberto Masotti. Fin da piccolo ho frequentato studi e atelier di artisti e pasticciando con colori a tempera e carboncini ho imparato l’importanza delle linee, delle simmetrie, della contrapposizione del colore. In Visualevent mi occupo principalmente di fotografia architetturale, still-life e delle panoramiche 360 gradi.

Simone

Graphic Designer

“Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario... Lei mi crede pianista in un bordello” Jacques Séguéla

Diciamo che non amo molto raccontarmi; diciamo che non amo troppo parlare in generale! Preferisco che a esprimersi per me siano i miei gesti, i miei gusti musicali, i miei lavori. Lavori… più che un lavoro il mio è una passione, un qualcosa che mi accompagna fin da quando ero piccolo. In casa si è sempre respirata un’aria di creatività: mia sorella studiava per diventare grafica e io, di riflesso, imparavo da lei, assorbivo tutto quello che potevo e lo facevo mio, lo reinterpretavo, lo plasmavo. Una volta ottenuto il mio primo Mac G3 - con il suo fantastico Mouse Tondo - mossi i primi passi con Freehand, ho seguito tutta l’evoluzione dei programmi Adobe… e della magia Apple. Si, sono Mac Addicted: adoro la pulizia delle forme, la linearità dei processi, la meraviglia delle immagini. Fashion, design e minimalismo mi affascinano; la mancanza di armonia, il disordine, il caos mi disturbano. Una delle mie frasi must? “Vivo quotidianamente disarmonie formali che trovo dannose alla mia esistenza”. La mia vera musa è l'arte nella sua purezza e complessità che, migrando nella realtà, assume nuove vesti, esaltando il suo passato e inventandosi nuovamente nel presente. Per dare vita a progetti dal fascino senza tempo, in cui a parlare è la creatività.

Chiara

Project leader

Descriversi, descrivermi: difficilissimo! Spiegare il mio lavoro? Ancora più difficile! Partiamo dall’inizio: laurea in Scienze della Comunicazione... in effetti quello che fa principalmente una project leader è far comunicare e coordinare tra loro linguaggi apparentemente diversi: fotografie, immagini in movimento, codice html, concept creativi, testi - tanti testi - , strategie, e ancora parole... tante parole per mail, al telefono, nelle (innumerevoli) riunioni. Io sono la direttrice d’orchestra, la pasticcera che mischia gli ingredienti... ma anche il funambolo che cammina con grazia e (apparente) calma sulla fune. L’obiettivo? Guidarvi senza esitazioni alla ricerca dei migliori voi stessi, con forza e astuzia, precisione e determinazione.

Paola

Project leader

Account, copywriter, social media manager, brand strategist. Queste sono solo parole, parole che prevedono una definizione, parole che “imbrigliano” un mestiere all’interno di una precisa categoria. Si, forse “spiegano” il mio lavoro, o meglio, lo sintetizzano. Sono parole che, però, non potranno mai essere esaustive di quello che faccio. Il mio lavoro è fantasia, il mio lavoro è creatività, il mio lavoro è passione, il mio lavoro è precisione. Il mio lavoro è avere un’idea, trovarla geniale, e dopo due minuti bollarla come la più grande c.....a (non ho chiesto al web master se posso dire parolacce sul suo sito) della storia. E ragionarci ancora, e ancora e ancora, fino a quando un pensiero mi sembra quello perfetto per quel preciso cliente, in quel preciso momento, sul quel preciso mercato. Il mio lavoro è scrivere, è parlare, è telefonare, è discutere con il cliente, è ridere con il cliente, è contrattare con il cliente. A volte, mi viene da pensare che il mio lavoro sia il cliente stesso! E’ ricerca, continua, a volte ossessiva, di innovazione, di unicità, di qualità. Una ricerca che mi regala emozioni, sempre nuove, sempre vere.

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